mercoledì 21 gennaio 2009

Questione morale: S. D. ha qualcosa da proporre...

QUESTIONE MORALE
LE PROPOSTE DI SINISTRA DEMOCRATICA:

PASSARE DALL’INDECENZA ALLA TRASPARENZA

La questione morale è centrale per definire le alleanze delle prossime elezioni amministrative ed europee.
Sinistra democratica ha lanciato lunedi 19 gennaio a Roma Tredici Proposte per passare "dall'indecenza alla trasparenza. Per rimettere al centro la questione morale e ridare autonomia alla politica" e ne fa la condizione per la costruzione delle future coalizioni di governo sul territorio.
L'iniziativa si trasformerà il 30 e 31 gennaio in cento città italiane in assemblee pubbliche e consigli comunali per sensibilizzare l'opinione pubblica ed è stata illustrata oggi in una conferenza stampa a Montecitorio da Claudio Fava, Fabio Mussi, Achille Occhetto, Gloria Buffo e Carlo Leoni.
"Vogliamo rimettere al centro la questione morale come questione politica - ha spiegato il segretario nazionale di Sd, Claudio Fava - perchè oggi i partiti sono scatole vuote occupare da lobby economiche. Le nostre proposte per restituire autonomia e sobrietà alla politica mirano a colmare il distacco profondo tra i cittadini e la politica. Senza delle regole di sobrietà e decenza non ha senso parlare di coalizione di centrosinistra. La questione morale deve essere il centro di qualunque alleanza".
Fava ha anche denunciato che "in questo paese la questione morale assume una drammatica urgenza" perchè c'è "il sottosegretario al Tesoro di questo governo, l'onorevole Cosentino che è stato indicato come uomo dei casalesi che gestisce gli interessi della camorra, così come il candidato alla provincia di Napoli del Pdl on. Casero sia stato indicato dalla camorra come uomo benevolo nei confronti dell'organizzazione criminale".
Per Fabio Mussi: "Nel '92 era chiaro che il bastone del comando era in mano ai politica. Ora invece i politici e gli amministratori sono solo ombre e il bastone del comando lo tiene un sottobosco di affaristi". Inoltre, Mussi rivendica di aver messo in risalto la questione morale da anni: "Lo abbiamo sempre fatto come minoranza Ds perche' chi aveva occhi per vedere, vedeva....Restando tuttavia inascoltati.“. Ma il punto, ammonisce l'ex ministro del governo Prodi, e' che "quando i partiti arrivano dopo i magistrati, essi sono morti": ecco, anziche' la riforma della giustizia - tira le somme Mussi - in agenda dovrebbe starci la riforma della politica, perche' "e' una urgenza maggiore, la precede".
”Rimettere al centro della vita politica la questione morale, che e' stata (anche nel centrosinistra ) "relegata a puro e semplice moralismo o a giustizialismo", perche'- osserva Achille Occhetto - "e' questione democratica" visto che qui e' in crisi il "primato delle regole". "Per anni - conclude Occhetto - la questione morale e' stata associata al moralismo o al giustizialismo, è invece una grande ed urgente questione politica che deve essere affrontata".

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