martedì 9 dicembre 2008

Documento dell'Associazione Per la sinistra


LA SINISTRA DEL FUTURO PER TARANTO E LA SUA PROVINCIA




La sconfitta del 14 aprile 2008 costringe le donne e gli uomini di sinistra di questo Paese a fare i conti con lo sfondamento delle destre nella società.

E’ drammaticamente evidente che le destre hanno vinto sul terreno culturale prima ancora che su quello politico, hanno alimentato le paure e le hanno utilizzate come una clava per imporre il loro progetto di società escludente, a misura dei ricchi contro i poveri, dei nativi contro i migranti, del nord contro il sud.

Per noi che non vogliamo rassegnarci alla deriva ademocratica, alla svalorizzazione del lavoro, alla mercificazione del sapere, alla diseguaglianza sociale, alla demolizione dei diritti universali di cittadinanza, quella data e quell’esito elettorale rappresentano uno spartiacque. Ancor più oggi a distanza di alcuni mesi, in un momento in cui la crisi del capitalismo internazionale si abbatte con tutta la sua gravità sulle condizioni di vita di milioni di uomini e di donne e rischia di travolgere e stravolgere i fondamenti stessi delle Repubblica Italiana. I primi mesi del governo Berlusconi sono, da questo punto di vista, emblematici con l’attacco al ccnl e ai diritti dei lavoratori, alla scuola pubblica, all’ambiente, alla democrazia, alla convivenza civile.

Allo stesso tempo però una parte del Paese ha cominciato a reagire. In particolare, le ragazze e i ragazzi che lottano per una scuola che li aiuti a crearsi un futuro, i lavoratori e le lavoratrici che si oppongono alle conseguenze della crisi sulle loro condizioni di vita, ci dicono che la speranza di un’alternativa è possibile.

Che è all’ordine del giorno il cambiamento, che va perseguito, costruito, che cambiare questo Paese è possibile a patto però di praticare la speranza che oggi cresce d’intensità, di farla incontrare con una politica che sappia anche cambiare se stessa per tradurre la speranza di oggi in realtà. E’ questo il compito primario di ciò che chiamiamo sinistra.


C’è il bisogno di una sinistra capace di ricostruire senso, di rimettersi in moto, di rifondarsi nelle pratiche e nell’organizzazione. E’ indispensabile determinare un fatto nuovo, la costruzione di un luogo aperto, includente, partecipato, pubblico nel quale imparare insieme ad ascoltare, a fare analisi, a prospettare soluzioni, a indicare un percorso. E’ necessario cioè lavorare da subito ad una fase costituente della sinistra con l’obiettivo di costruire un nuovo soggetto politico. A questo progetto si sta lavorando già da alcuni mesi a livello nazionale e in molte realtà locali.


E’ questa la sfida che abbiamo davanti anche qui in questo nostro territorio carico di contraddizioni, sofferenze, solitudini ma anche di realtà che si oppongono alla situazione attuale e costruiscono progetti e percorsi alternativi.

Di questo abbiamo cominciato a ragionare a Taranto nell’assemblea del 18 novembre scorso in cui realtà associative, politiche e singoli si sono confrontati sulla portata della sfida e sulle modalità di costruzione di un soggetto politico della sinistra che cambia se stessa per cambiare la realtà. A partire dall’appello nazionale del 7 novembre e dall’assemblea del 13 dicembre a Roma per la costituzione dell’Associazione per la Sinistra, provando collettivamente ad assumerci responsabilità e ad individuare le priorità di un lavoro politico, sociale e culturale sul territorio che caratterizzi lo strumento che abbiamo scelto, che sia all’altezza dei problemi che abbiamo davanti, innanzitutto la salvaguardia dell’ambiente devastato da politiche di sfruttamento e la difesa del valore e della dignità del lavoro.

Ci siamo chiesti se anche in questo nostro territorio serva un nuovo soggetto politico della sinistra e soprattutto di che tipo.
La risposta che ci siamo dati è “sì, serve” ma con la consapevolezza che per cambiare la sinistra deve partire da una nuova capacità di connessione con le buone pratiche e le esperienze oltre che con gli obiettivi e le vertenze che già esistono sul territorio; di analisi e lettura dei fenomeni sociali e culturali; di rimessa in campo concreta del protagonismo e della partecipazione attiva dei singoli, delle associazioni, delle forze politiche, dei sindacati, in un’ottica paritaria, in grado di ribaltare la separazione fra la politica dei partiti e quella di tutti gli altri.
Senza timore di prenderci il tempo necessario ma cominciando subito. Per ciò noi ci impegniamo e lanciamo questo appello a quante e quanti intendano condividere questo percorso collettivo e questo obiettivo auspicando una risposta larga e plurale.


Comitato promotore Associazione per la Sinistra di Taranto.


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