
Si è svolta ieri (13 dicembre 2008) a Roma la prima assemblea nazionale dell'associazione per la Sinistra. Ad ospitarla è stato il teatro "Ambra Jovinelli" e si è subito visto che non sarebbe bastato!
Infatti eravamo talmente tanti che più volte Moni Ovadia, il conduttore della manifestazione, ha dovuto ripetere l'appello a sistemarsi in posizioni meno pericolose.
Tenendo fede alla volontà di costruire una sinistra nuova e diversa, gli organizzatori hanno preferito mettere da parte la solita passerella di notabili più o meno importanti. Perciò hanno puntato sul protagonismo della base: gli interventi erano rigorosamente di tre minuti ciascuno, il loro ordine veniva deciso per sorteggio con alternanza femminile/maschile.
Gli interventi sono stati 50, in maggioranza a favore di un accelerazione del processo di Costituente di sinistra e molti si sono espressi - spesso con toni vibranti e appassionati - perché si dia vita al più presto ad un vero e proprio partito.
A me è piaciuto l'intervento di una ventenne romana che, con semplicità, ha detto perché serve la sinistra, soprattutto ai giovani, e perché serve che sia più strutturata di un'associazione.
Mi ha colpito anche l'intervento di una preside, al centro delle recenti lotte contro i decreti Gelmini, che ha detto più o meno le stesse cose, ma dall'ottica di chi vuole creare gli spazi perché siano i giovani i protagonisti della nuova sinistra.
Vibranti le parole di uno degli ultimi a intervenire che ha dato una scossa alla platea, quasi tutta d'accordo con lui nell'invocare il nuovo partito e quelle di una compagna che incitava a percorrere subito quella stessa strada "nell'interesse dei nostri figli".
Bene, se queste "primarie delle idee" dovevano servire ai nostri dirigenti per capire l'orientamento della base, credo che i dubbi siano stati dissipati.
Ora si tratta di vincere incertezze e titubanze, possibilmente durante i giorni che ci separano dai prossimi appuntamenti di gennaio e febbraio 2009!
Gianfranco

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